Superbonus 110%: informazioni in pillole

In questo numero iniziamo ad affrontare il tema “SUPERBONUS 110%” con l’ausilio degli specialisti Dr. Marco Valenti (commercialista, pubblicista in Brescia) e Avv. Francesco Villante (Foro di Brescia) dello Studio legale & tributario Valenti

Marco Valenti

Commercialista Studio legale e tributario Valenti

Francesco Villante

Avvocato del Foro di Brescia
Il Superbonus 110% è l’argomento dell’anno in materia di interventi edilizi. In cosa consiste e quali sono le finalità?
Il 110% è regolato dagli artt. 119-121 del D.L. 34/2020, che introducono detrazioni fiscali pari al 110% delle spese sostenute per taluni interventi edili su immobili. La finalità è quella di riqualificare da un punto di vista energetico e sismico il patrimonio immobiliare nazionale, fornendo al contempo un potente incentivo alla ripresa del settore edile.

Chi può usufruire del Superbonus e per quali tipi di fabbricati o abitazioni?
Le persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di impresa, arti e professioni), i condomìni, gli I.A.C.P. e altri enti con finalità sociali, le cooperative abitative, gli enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, sulle parti di immobili destinati a spogliatoi).
Il bonus spetta per gli interventi eseguiti su parti comuni di edifici (condomìni), su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno (villette a schiera o bifamiliari) e su singole unità immobiliari. Sono espressamente esclusi dal beneficio gli interventi su unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).
Marco Valenti

Marco Valenti

Quali sono le tipologie di interventi per cui è possibile utilizzare la nuova agevolazione?
Gli interventi premiati con il Superbonus si distinguono in “interventi trainanti”, la cui effettuazione è indispensabile per ottenere il beneficio fiscale al 110% ed "interventi trainati”, che beneficiano della detrazione al 110% solo se compiuti congiuntamente ai primi ed a determinate condizioni.
Gli interventi trainanti sono quelli destinati all’isolamento termico di superfici opache (es. cappotto termico), alla sostituzione dell’impianto termico e alla riduzione del rischio sismico. Tra quelli trainati rientrano vari interventi di efficientamento energetico - tra cui la sostituzione di infissi, l’installazione di scaldacqua a pompa di calore e di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Gli interventi “trainanti” di natura energetica devono assicurare, nel loro complesso, anche «congiuntamente» agli interventi “trainati”, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, nel rispetto dei requisiti previsti dai Decreti Ministeriali di MiSE, MEF e Min. Ambiente.

In che modo si può usufruire delle agevolazioni?
L’autore degli interventi può detrarre dall’IRPEF lorda annuale il 110% delle spese sostenute, ripartendole in 5 rate annuali costanti. Per la prima volta viene tuttavia offerta la possibilità di optare per un contributo di pari entità, da usufruire, alternativamente, sotto forma di “sconto in fattura” da richiedere direttamente ai fornitori o mediante “cessione a terzi” di un credito d'imposta, pari alla detrazione spettante. Tali strumenti innovativi consentono il recupero immediato delle spese sostenute e l’accesso all’agevolazione anche ai soggetti c.d. “incapienti” - cioè coloro che non sarebbero altrimenti in grado di sfruttare appieno le detrazioni Irpef generatesi.  

A quali figure professionali è necessario rivolgersi? 
La complessa normativa sul 110% impone da subito un approccio professionale interdisciplinare, effettuando un preventivo studio di fattibilità delle opere, affidandosi ad un team costituito da validi ingegneri/ commercialisti/ notai/ termotecnici, ecc..
Il legislatore impone il rilascio di una duplice “asseverazione tecnica” - prima e dopo l’esecuzione degli interventi - rilasciata da tecnici abilitati, nonché l’apposizione di un “visto di conformità” - rilasciato da commercialisti o CAAF - che attesti l’effettività delle spese sostenute.
Francesco Villante

Francesco Villante

Entro quali tempistiche è necessario terminare i lavori agevolabili?
In linea generale, le spese relative agli interventi agevolati devono essere sostenute dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022. Solo per date tipologie di contribuenti (condomìni e I.A.C.P.) sono state concesse finestre temporali più ampie. Da più parti si auspica una proroga (almeno fino al 31.12.2023).

Quale impatto avrà il Superbonus sui conti pubblici?
Nel lungo periodo, secondo le stime MEF, il Superbonus dovrebbe avere un effetto addirittura positivo sui conti pubblici, considerando il gettito aggiuntivo IVA e IRES indotto. 

Quali conseguenze potrebbero derivare da un controllo dell’Agenzia Entrate che contesti il mancato rispetto della normativa?
In assenza dei requisiti di legge, l’Agenzia Entrate procederà al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione spettante, aumentato di interessi e di sanzioni del 30%, nei confronti dei soggetti beneficiari che hanno sostenuto le spese (anche in caso di cessione del credito d’imposta a terzi o di sconto in fattura).

Si può dire che i risultati auspicati siano stati ad oggi raggiunti?
Purtroppo non ancora. Benché un italiano su due (ed un bresciano su tre) desiderino ristrutturare la propria abitazione ricorrendo al 110%, i lavori avviati hanno interessato prevalentemente abitazioni unifamiliari, in quanto ci si trova dinanzi ad una normativa complessa, in continua evoluzione e di non agevole interpretazione che induce i contribuenti alla prudenza. L’ art. 119 è già stato modificato più volte (da ultimo a fine maggio 2021) e l’Agenzia Entrate, il MiSE, il Min. Ambiente, l’ENEA pubblicano quotidianamente interventi di prassi (si vedano i link in calce al presente articolo). E’ auspicabile un intervento semplificatore del legislatore.

Secondo Voi il 110% rappresenta la “grande occasione” per rendere più sicuro e “green” il patrimonio immobiliare italiano?
Certamente è uno strumento che potrà dare un nuovo volto alle nostre città, caratterizzate in larga parte da edifici vetusti, realizzati con tecniche costruttive sismiche e/o energetiche obsolete. Probabilmente si sarebbe potuto osare ancora di più sul fronte “green”, esigendo per taluni interventi di efficienza energetica (ad es. il cappotto termico) l’utilizzo di prodotti bio-ecologici riciclabili, in modo da assicurare una reale tutela ambientale anche per le future generazioni.

Sul numero di settembre 2021, proseguirà l’esame del Superbonus 110%, affrontando con i nostri esperti i casi operativi più frequenti.

Per ulteriori info e per il riepilogo delle fonti normative ed interpretative, si vedano anche: 


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